Che faccio

Solitamente in tutti i blog c’è uno spazio dedicato alla presentazione del (legittimo) proprietario. Spesso ci trovi cose come: “direttore della rivista/facoltà”, “autore del libro”, “scrive per”, “si occupa di”, “attualmente svolge”, e altre cose preziose. Servono a farti comprendere l’autorevolezza del blogger, a dirti che, insomma!, ci sarà un buon motivo se l’autore scrive; deve essere uno famoso/influente/interessante per sentirsi libero di scrivere quel che vuole, e pretendere pure che la gente lo legga…

Non molto tempo fa avrei probabilmente tentato di dimostrare la mia importanza dicendovi, non lo so… che da molti anni mi occupo di cinema e videomaking, che sono laureato al Dams di Bologna, che ho diretto cortometraggi, un lungometraggio e tanti prodotti audiovisivi di diverso genere, che ho insegnato, scritto articoli e recensioni, che ho lavorato ad eventi ed iniziative culturali, che scatto fotografie, che mi aggiorno o tento di farlo perché mi piace leggere.
Che, insomma, nonostante non sia noto, un buon motivo per bloggare l’ho.
Che, insomma, ho qualcosa da dire (e da condividere).

La verità è che questo spazio virtuale si apre in un momento di (piccola?) pausa da molte delle cose che riempivano la mia vita. Mi riprendo una vecchia voglia (passione) che avrei voluto coltivare più spesso negli anni passati: scrivere.

Scrivere non è mai una cosa univoca. Si può scrivere un libro, un racconto, una recensione, una ricetta, dei pensieri, delle analisi politiche, delle stronzate. Io non mi sono posto particolari limiti. Se aggiungiamo il fatto che i miei interessi sono molteplici, non è difficile capire perché il blog si chiami “inSALAta”. A parte l’ovvio (egocentrico) riferimento al mio fantastico nome, questo blog vuole essere proprio così: una mescolanza, una macedonia, un minestrone, un intruglio, un’accozzaglia, se vogliamo un caos di parole, che possono evocare immagini, che possono evocare riflessioni, che possono evocare l’evocabile e l’invocabile.

Non prendete tutto troppo sul serio. Oppure fatelo.
Sentitevi liberi, come vorrei sentirmi io nello scrivere questo blog.
Se invece siete più pratici e volete capire chi sono e cosa faccio, in giro per il blog c’è una serie di strumenti per indagare e stalkerarmi (es. i miei social, in particolare Instagram, che uso spesso perché, come vi ho detto sopra, mi piace fotografare).

Comunque sia, inSALAtevi e siate felici (e non troppo cattivi con me).
Alle Sala

l’immagine del blog è il dipinto Still Life – Balsam Apples and Vegetables (c. 1820) di James Peale (1749-1831).