Presente

Ho preso la coperta, quella un po’ pesante. Non perché avessi freddo (… il freddo non esiste, è solo una parola per esprimere un concetto, di fatto è il calore che manca…), ma perché sentivo il bisogno di sentirmi avvolto. 

Avvolto, quindi protetto. 
Quando mi addormentavo, era come se mancasse qualcosa: avevo freddo, ma non quel freddo, era come se mi sentissi… scoperto, quindi come se mi mancasse qualcosa, come se avessi bisogno di un’armatura per affrontare la calma della non-presenza.
Anche per dormire, evidentemente, ci vuole una certa preparazione. Bisogna munirsi delle armi giuste per affrontare il risveglio successivo. Quando ti sveglierai non sarai più quello che si è addormentato, e non potrai spiegare il perché. Potrai a volte biasimare i sogni, ma a volte, spesso, non li ricorderai nemmeno. Ritornerai e ti sentirai forte, debole, stranito, spaesato, in pace (quasi mai), diverso.
Perciò, meglio munirsi delle armi giuste. La coperta è questo, forse: non è un caso che l’abbia messa pur avendo il ventilatorino acceso. Uno spreco di energia, evviva l’ecologismo.

Essere presente è ciò che mi ossessiona: vivere la vita sentendosene parte, ogni momento, ogni istante come se capissi esattamente cosa sta succedendo, sempre. Ma il mondo è una continua distrazione, e forse se ti sentissi presente sempre avresti il tuo bel da fare per cercare di non esserlo più. 

Eppure… Oppure? Alternative? 
Tenere il respiro per giorni per poi sputare fuori tutto quando ti fermi. Ma c’è un blocco ormai, anche quello è presente, forse per non farti impazzire.
E il tempo passa in fretta, non ti rendi nemmeno conto che è già ora di ricominciare a trattenere il fiato. Hai passato due giorni dormendo, pensando (sperando) di poter tornare presente. Non funziona così.
Ricomincerai con lo stesso ritmo della distrazione, del movimento automatico, senza aver capito del tutto che cazzo sta succedendo, senza sapere in che modo prendere tutto quello che ti sfiora o ti colpisce, ogni secondo.
Non si impara se non col pianto, se arriverà. 
La vita ti assale, tu la cogli come puoi, se non sei preparato poco importa. 
Ci sarà la crisi alla fine (sperando non durante).

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