La VERA ragione per cui va tutto a p…..e

The fundamental cause of the trouble is that in the modern world the stupid are cocksure while the intelligent are full of doubt.

(La principale causa dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.)

Bertrand Russell, ‘The Triumph of Stupidity’, 1933

Se non avete voglia di leggervi la mia argomentazione alla frase di Russell che pubblico in apertura dell’articolo, sappiate che avete già trovato la risposta al suo titolo. Non credo sia una frase poco nota, si sarà vista ogni tanto, in qualche post di qualche individuo disturbato dalla presenza del prossimo (anche se solo temporaneamente; poi ci sono quelli che no, proprio non ce la fanno e ogni giorno devono rimarcare quanto gli altri siano imbecilli perché non la pensano come loro; tra parentesi, ammetto che a volte è capitato anche a me di far parte di questa categoria).

Il fatto è che mi pare davvero, DAVVERO, la cosa che più si avvicina ad una spiegazione, tanto breve quanto completa, del problema principale di questi nostri tempi.

“Dove sono i giusti? Che fine hanno fatto quelli che si oppongono, che combattono i soprusi a suon di parole, talmente belle e forti che è impossibile per l’avversario ignorante ribattere? Perché la tv, i social, i media in generale sono pieni soltanto di persone che non sanno, che la sparano grossa, che hanno la faccia tosta di presentarsi davanti a milioni di tele-video-socialspettatori e di imprecare senza vergogna, raccontare balle, dire fesserie anti-scientifiche ed anti-storiche? Perché si vedono solo, e sempre loro?”. Spesso si sente pronunciare qualcosa del genere, o comunque molti non lo dicono, ma lo pensano. Abbiamo già imboccato la strada maestra della questione.

Fin dall’antichità, i grandi pensatori, i filosofi, gli intellettuali, gli studiosi, o anche solo le semplici persone di buon senso, ci hanno detto (e hanno dimostrato) una cosa fondamentale: il dubbio è insito nell’essere umano, e più una persona è intelligente più è normale che dubiti. Ora, non sto dicendo che uno che non si pone domande sia per forza stupido (non si può passare la vita ad arrovellarsi su questioni esistenziali, bisogna anche godersela un po’!); certamente ci sono diversi gradi di dubbio, ma essenzialmente… sì, se passi la vita senza mai domandarti cosa c’è che non va, se è possibile un mondo diverso, se tu, sì proprio TU, non stai per caso commettendo qualche errore, ecco forse c’è qualche problema.

Ci hanno insegnato che il dubbio è da eliminare, che bisogna essere sicuri di sé, tirare dritto per la propria strada e fregarsene dei giudizi e dei suggerimenti degli altri. E in parte è anche giusto, non fosse che questo è diventato il modello di pensiero cardine della nostra società. Ed è un modello stupido. Non so se avete presente la scena in cui Homer Simpson, nonostante sappia benissimo che manchi la luce nella cantina, continua a cadere dalle scale (se non l’avete mai vista, eccola). Quando si parla di stupidità si intende proprio questo, la mancanza totale di riflessione in merito ad esperienze, insegnamenti, ostacoli e problemi. Ad uno stupido non può mancare il coraggio di andare in diretta televisiva, o collegarsi ad internet, e spararla grossa, perché uno stupido non pensa nemmeno che questo possa essere un problema. Una persona intelligente dubita, si fa domande, si chiede “ma vale la pena che dica questa cosa? E se poi sbaglio? E se poi non sono abbastanza preparato?”.
C’è però un altro grosso problema: che i dubbiosi del nostro tempo sono TROPPO dubbiosi. Non penso affatto che il mondo, e l’Italia nello specifico, sia vuoto di saperi, di nuove idee, di potenziale che possa davvero, DAVVERO cambiare le cose. Semplicemente, io credo, le persone che possano esprimere questo potenziale non sono abbastanza sicure per intraprendere la strada dell’esposizione, o perlomeno, l’esposizione mediale main-stream che permetta loro di farsi conoscere alla, chiamiamola così (passatemela), grande massa.

È vero anche che chi sovrintende i maggiori media sono persone a caccia della novella facile, e lavorano a contatto con un altro concetto cardine del nostro tempo: la velocità. Una persona che pensa, che elabora, che cerca soluzioni, non è una persona veloce, e può anche presentarsi come noioisa, poco attraente per i canoni intellettuali a cui siamo abituati. I dubbiosi, quindi, si trovano da soli con le loro domande, cosa che non fa che aumentarne perplessità e titubanza, e quindi la percezione, loro e di tutti, che questo mondo sia ormai governato dagli stupidi.

NON E’ COSÌ.
Semplicemente, la rappresentazione del mondo ci fa credere che lo sia. Servirebbe più coraggio da parte dei dubbiosi, e questo coraggio lo si può ottenere cercando di darsi man forte, di unirsi e stare insieme, di cercare e cercarsi attraverso canali alternativi, seguire e seguirsi, volendo bene e sostenendo gli insicuri, che sono proprio coloro che potrebbero cambiare le cose. Solo così, un domani che potrebbe anche essere più vicino di quanto pensiamo, avremo la percezione che il mondo non è pieno di cretini, e il potenziale inespresso dei nostri talenti potrà finalmente affiorare.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.